Bacchilide: biografia e opere principali

Bacchilide, poeta lirico greco e coevo di Pindaro, coniuga tensione mitica e tono celebrativo in frammenti e odi corali ancora oggi studiati.

Antonio Garofano Antonio Garofano 4 min di lettura

ORIENTAMENTO PER LO STUDIO

Profilo cronologico e opere nel catalogo

Nascitadato non documentatoMortedato non documentatoPeriodoV secolo a.C., lirica corale della Grecia classica
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Opere collegate

Vita in breve

Bacchilide nasce a Iulide, nell’isola di Ceo, intorno al 520 a.C., ed è nipote del poeta Simonide. Come lo zio e come Pindaro, di cui fu contemporaneo e rivale, compone su commissione canti corali per vincitori dei giochi, città e santuari. Lavora per famiglie aristocratiche di tutta la Grecia e soprattutto per Ierone, tiranno di Siracusa, alla cui corte soggiorna. Secondo Plutarco visse un periodo di esilio nel Peloponneso. Muore intorno al 450 a.C.

Nel suo tempo

Bacchilide nasce a Ceo intorno al 518 a.C. ed è nipote di Simonide. È contemporaneo e rivale di Pindaro: lavorano per gli stessi committenti, come Ierone di Siracusa, che celebrano con canti per le vittorie nei giochi. Secondo una notizia antica fu esiliato e visse per un periodo nel Peloponneso.

Opere principali

Il materiale attribuito a Bacchilide comprende componimenti diversi per funzione e forma. Non sempre è possibile assegnare con sicurezza ogni frammento a singoli titoli, e la tradizione conserva sia pezzi relativamente integri sia numerose lacune. In termini generali, si distinguono nuclei testuali riconoscibili e categorie poetiche che qui vengono elencate a titolo orientativo:

  • Epinici, canti in onore dei vincitori nei giochi panellenici; ne sono conservati quattordici, tra cui l’Epinicio III e l’Epinicio V per Ierone;
  • Ditirambi, canti corali di argomento mitico, di cui restano sei, tra cui due dedicati a Teseo;
  • frammenti di altri generi lirici: peani, inni, encomi, canti per fanciulle.

Fino alla fine dell’Ottocento di Bacchilide si conoscevano solo pochi versi. Nel 1896 in Egitto fu ritrovato un papiro con ampie parti dei suoi carmi, pubblicato l’anno successivo dal British Museum: una delle grandi scoperte papirologiche moderne.

Poetica e temi

Bacchilide scrive epinici e ditirambi, canti corali per feste e vittorie. Rispetto a Pindaro è più chiaro e narrativo: racconta i miti con calma, con dettagli visivi e dialoghi, come nell’incontro tra Eracle e l’ombra di Meleagro nell’epinicio V. Ama le immagini luminose e il tono elegante, meno le sentenze oscure.

Perché è importante

Fino al 1896 di Bacchilide avevamo pochi frammenti; poi un papiro trovato in Egitto e pubblicato nel 1897 ci ha restituito una ventina di componimenti. È stata una delle grandi scoperte della filologia moderna. Oggi permette di confrontare due modi di scrivere l’epinicio, il suo e quello di Pindaro.

Due testi da conoscere

Nell’Epinicio V, per la vittoria del cavallo di Ierone a Olimpia nel 476 a.C., il mito racconta la discesa di Eracle nell’Ade e il suo incontro con l’ombra di Meleagro, che narra la propria morte. Commosso, Eracle dice che per i mortali sarebbe meglio non nascere: una riflessione sulla fragilità umana che contrasta con la gioia della vittoria. Nell’Epinicio III il mito di Creso, salvato da Apollo dal rogo e portato tra gli Iperborei, celebra la pietà verso gli dèi del tiranno siracusano.

Tra i ditirambi, il XVII racconta il viaggio di Teseo verso Creta: sfidato da Minosse, l’eroe si tuffa in mare per recuperare un anello e riemerge dal palazzo di Poseidone. Il XVIII è costruito come dialogo tra il re Egeo e un coro: è un esempio prezioso del rapporto tra lirica corale e teatro.

Bacchilide e Pindaro

Il confronto con Pindaro è inevitabile. Pindaro è più denso, oscuro, ricco di salti logici e di riflessioni gnomiche; Bacchilide è più chiaro, narrativo, attento ai dettagli e alla grazia delle immagini. Gli antichi gli riconoscevano eleganza e correttezza, ma lo consideravano inferiore al rivale. Oggi la critica apprezza la sua capacità di raccontare i miti in modo vivido e lineare. Vedi le Olimpiche di Pindaro per il confronto.

Fonte di consultazione: Bacchilide.

Opere principali di Bacchilide

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