Scarica gratuitamente la guida originale di Aula di Letteratura dedicata alla preparazione dell’Esame di Stato. Il PDF riunisce una settimana tipo di studio, indicazioni per la prima e la seconda prova, una struttura per il colloquio, un’esercitazione interdisciplinare e una checklist degli ultimi dieci giorni.
Scarica il PDF “Strumenti per l’Esame di Stato, Strategie, simulazioni e checklist per la maturità”.
Come usarlo
Stampa la checklist oppure usala come piano di lavoro. Accanto al PDF trovi materiali collegati per prima prova, colloquio orale, seconda prova e simulazioni. Le modalità annuali dell’esame vanno sempre controllate sulle comunicazioni ufficiali del Ministero e della propria scuola.
Che cosa contiene il PDF
La guida è un documento di cinque pagine in formato A4, pensato per essere stampato o consultato sullo schermo. Non è una raccolta di tracce da imparare a memoria, ma un piano di lavoro. L’idea che lo attraversa è che le tre fasi dell’esame non vadano preparate come compartimenti separati: comprensione della consegna, organizzazione, argomentazione, precisione lessicale e capacità di collegare tornano sia negli scritti sia nel colloquio. Per questo ogni sezione insiste sullo stesso principio: ogni sessione di studio deve lasciare un prodotto verificabile, per esempio una scaletta, una pagina riscritta, una mappa, una risposta orale registrata o una correzione commentata.
1. La settimana tipo
La prima sezione propone una distribuzione del lavoro su sei giorni. Ogni giornata ha un’attività centrale e un prodotto da conservare: l’analisi di una consegna di prima prova con tesi, tre argomenti e conclusione; un esercizio corretto o un formulario ragionato nella disciplina di indirizzo; una mappa con cinque collegamenti motivati per il colloquio; una pagina riscritta con note sugli errori; una simulazione breve a tempo con griglia di autovalutazione; un ripasso attivo con dieci domande e risposte. Lo schema è volutamente semplice, in modo da poter essere adattato all’orario scolastico e ai carichi di ciascuno.
2. Prima prova
La sezione sulla prima prova parte dalla scelta della traccia, da non affidare all’impressione iniziale: dopo aver letto tutte le proposte si confrontano le consegne con tre domande, cioè se si hanno conoscenze pertinenti, se si riesce a formulare una tesi e se si possono organizzare esempi senza scivolare negli elenchi. Seguono indicazioni specifiche per ciascuna tipologia. Per la tipologia A l’accento cade sulla fedeltà al testo e sulla distinzione tra ciò che il brano dice e ciò che si deduce; per la tipologia B sulla scaletta minima, con tesi, almeno due argomenti, un’obiezione reale e la relativa risposta; per la tipologia C sulla necessità di delimitare il problema ed evitare frasi generiche. Chiude una breve lista di controllo prima della consegna, con l’invito a riservare gli ultimi quindici minuti alla rilettura. Chi vuole approfondire trova sul sito la guida operativa alle tipologie A, B e C.
3. Seconda prova
Poiché la seconda prova cambia secondo l’indirizzo, il PDF propone una strategia trasferibile: doppia lettura della consegna, piano esplicito prima di iniziare, passaggi scritti in modo leggibile, autocorrezione finale su coerenza, correttezza formale, unità di misura o riferimenti e completezza. La stessa procedura è sviluppata nella pagina seconda prova: leggere la consegna, pianificare e controllare il lavoro.
4. Colloquio orale
Per il colloquio la guida suggerisce di partire da un nucleo, per esempio crisi, progresso, corpo, confine, memoria, tecnica, giustizia o linguaggio, e di trasformarlo in percorso solo quando si sa spiegare il motivo di ogni passaggio. Propone una risposta in quattro movimenti: aprire definendo il problema, sviluppare un caso disciplinare preciso, collegare spiegando analogie o differenze, chiudere con una conseguenza o una domanda critica. Contiene anche consigli per presentare il proprio percorso scegliendo due o tre esperienze significative, con la sequenza contesto, attività, competenza, apprendimento, e per gestire una domanda difficile senza inventare. Questa parte è diventata ancora più utile con le regole del 2026: secondo il DM 13/2026 il colloquio comincia proprio con una breve riflessione del candidato sul suo percorso, anche alla luce del Curriculum, e prosegue con domande sulle quattro discipline indicate dal Ministero.
5. Simulazione guidata
La simulazione prende come esempio il nucleo individuo e potere e chiede di costruire una mappa con almeno quattro discipline, verificando ogni freccia con una domanda: perché questo passaggio è necessario? L’esercizio si conclude con la registrazione di una risposta di cinque minuti da riascoltare e valutare. Sul sito sono disponibili simulazioni già svolte, come quella su letteratura, verità e potere e quella su responsabilità individuale e storia.
6. Checklist degli ultimi dieci giorni
L’ultima parte operativa è una tabella da spuntare, con un obiettivo per ciascuno dei dieci giorni che precedono l’esame: raccogliere programmi e indicazioni della classe, svolgere e correggere una simulazione di prima prova, ripassare un modulo di indirizzo, preparare ed esporre a voce una mappa interdisciplinare, rivedere formazione scuola-lavoro (nel PDF ancora chiamata PCTO, il nome precedente), educazione civica e Curriculum, fare una prova a tempo, ripassare errori ricorrenti e infine preparare materiali, documenti e un piano di riposo.
A chi è utile
Il PDF è pensato per studenti dell’ultimo anno di qualsiasi indirizzo, ma può servire anche ai docenti come traccia per un’attività di classe o per un laboratorio di metodo. Funziona meglio se usato in modo attivo: stampare la checklist, annotare le date reali, conservare i prodotti di ogni sessione in una cartella e rileggerli prima delle prove. Il materiale è originale e destinato a uso didattico e personale.
Aggiornamenti e fonti ufficiali
La guida non sostituisce le disposizioni annuali. Durata delle prove, discipline della seconda prova, composizione delle commissioni e criteri di valutazione sono definiti ogni anno da norme e ordinanze: per questo il PDF rimanda alle pagine ufficiali del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Per un quadro sintetico consulta anche la guida essenziale a prove, colloquio e punteggio sul nostro sito.
Per lo studio
Chiudete con una tesi in una frase e un esempio testuale preciso. Senza questi due elementi la scheda resta mappa, non preparazione all’orale.
Join the discussion
Ask questions, share your stack, or drop feedback for the next article.