Alcyone, La vittoria navale

Antonio Garofano Antonio Garofano

TESTO INTEGRALE

Alcyone, La vittoria navale di Gabriele D’Annunzio. Il testo è di pubblico dominio e lo riportiamo per uso didattico e divulgativo.

Fonte: Wikisource, edizione Treves del 1903 (Laudi, libro III), trascritta da Wikisource. Testo rilasciato con licenza CC BY-SA 4.0.

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La vittoria navale

Se quella ch’arma di sue grandi penne
la prua della trière samotrace
venir dee verso me che senza pace
persèvero lo sforzo mio ventenne,
non altrove ma fra le vive antenne 5
di questa selva nata dal focace
lito, in vista dell’Alpe che si tace
gloriosa di suo candor perenne,
l’attenderò dicendo: “Ben mi vieni
dalla piaggia che i Càbiri nutrica, 10
dall’isola che sta di contro all’Ebro.
Io son l’ultimo figlio degli Elleni:
m’abbeverai alla mammella antica;
ma d’un igneo dèmone son ebro.„

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