Alacre · Pronuncia: /ˈaːlakre/ · Sillabazione: à-la-cre
Alacre è un aggettivo di registro sostenuto che significa pronto, vivace e pieno di energia nell’agire. Descrive chi si dedica a un’attività con slancio, rapidità e buona volontà, senza esitazioni né pigrizia. Può riferirsi a una persona («un collaboratore alacre»), a un’attività («un lavoro alacre») o anche alla mente («un ingegno alacre»). È una parola positiva, che unisce l’idea di velocità a quella di entusiasmo: non si è alacri per costrizione, ma per disposizione d’animo.
Significato
Il nucleo del significato è la prontezza operosa. Rispetto a parole come veloce o rapido, che indicano solo la velocità, alacre aggiunge una componente psicologica: chi è alacre lavora volentieri, con impegno e con una certa allegria. Rispetto a diligente, che sottolinea la cura e la precisione, alacre mette in primo piano l’energia e lo slancio. Per questo si usa spesso per descrivere il fervore di un lavoro collettivo o l’attività di chi si prepara a un evento importante.
- Categoria: aggettivo di seconda classe (alacre, alacri)
- Pronuncia: à-la-cre, con l’accento sulla prima sillaba
- Registro: colto, letterario; usato anche nella prosa giornalistica elegante
- Sostantivo derivato: alacrità
Etimologia
Deriva dal latino alacer (genitivo alacris), che significava «vivace, pronto, pieno di ardore» e talvolta anche «lieto, gioioso». In latino la parola era usata, per esempio, per descrivere soldati pronti al combattimento o animi desiderosi di agire. Dal latino alacritas viene l’italiano alacrità, «prontezza, sollecitudine operosa». L’inglese conserva la stessa famiglia nel sostantivo alacrity, di registro colto, che indica la prontezza entusiasta nel fare qualcosa.
Attenzione alla pronuncia: in italiano l’accento cade sulla prima sillaba, àlacre, per influsso della forma latina; la pronuncia «alàcre», pur diffusa, è considerata meno corretta.
Come si usa
Alacre si combina bene con sostantivi che indicano attività e persone impegnate:
- Persone: un alacre organizzatore, operai alacri, una studentessa alacre.
- Attività: un’alacre preparazione, un lavoro alacre, un’attività alacre.
- Facoltà mentali: un ingegno alacre, una mente alacre, cioè pronta e vivace.
La posizione dell’aggettivo può variare: prima del nome ha un tono più letterario («un alacre lavoro di restauro»), dopo il nome risulta più neutro («un lavoro alacre»). Il sostantivo alacrità compare spesso in espressioni come «lavorare con alacrità» o «mettersi all’opera con alacrità».
Esempi d’uso
- «Nei giorni precedenti la festa, tutto il paese era impegnato in un’alacre preparazione.»
- «Era una ricercatrice alacre, capace di portare avanti più progetti senza perdere entusiasmo.»
- «Dopo la tempesta, i pescatori si misero con alacrità a riparare le reti.»
- «La sua mente alacre coglieva i problemi prima ancora che gli altri li avessero notati.»
Sinonimi e contrari
Tra i sinonimi più vicini: solerte, sollecito, operoso, pronto, zelante, attivo, energico, lesto. Le differenze sono sottili: solerte sottolinea la diligenza e la puntualità (si veda la scheda su solerte); zelante suggerisce un impegno fervido, talvolta eccessivo; operoso mette l’accento sulla continuità del lavoro; lesto sulla sola rapidità.
Tra i contrari: pigro, lento, svogliato, indolente, neghittoso, infingardo. Indolente indica una pigrizia quasi fisica, un’inclinazione a evitare la fatica; infingardo aggiunge l’idea di chi finge di lavorare per sottrarsi agli impegni. Per approfondire si vedano le schede su indolente e infingardo.
Alacre nei testi letterari e storici
L’aggettivo compare spesso nelle descrizioni di scene di lavoro collettivo, in cui la narrazione vuole trasmettere un senso di movimento e di energia: cantieri, porti, botteghe, preparativi di feste o di battaglie. Se in un’analisi del testo incontrate alacre e parole affini, chiedetevi se segnalano un ritmo narrativo accelerato e una visione positiva del lavoro. Nei testi storici e civili ottocenteschi, per esempio, l’esaltazione dell’operosità è un tema ricorrente, legato all’etica borghese del lavoro e del progresso. Per un metodo di analisi del lessico potete seguire la guida sull’analisi del testo narrativo.
Perché è utile nella scrittura
Nei temi e nei testi argomentativi, alacre permette di evitare aggettivi generici come «attivo» o «impegnato», dando più precisione e colore al discorso. Come per tutte le parole di registro alto, però, usatela una sola volta e nel contesto giusto: descrivere come alacre qualcosa di banale può produrre un effetto involontariamente comico. Lo stesso vale per alacrità, che suona bene in una frase solenne ma può apparire pomposa in un testo informale.
Esercizio
Completate con alacre, indolente o zelante: 1) «Il nuovo impiegato, fin troppo ___, controllava ogni pratica tre volte»; 2) «Passava le giornate sul divano, ___ e senza progetti»; 3) «Con ___ energia il gruppo terminò il murale in una sola settimana». Soluzioni: zelante, indolente, alacre.
Una famiglia di parole del fare
Alacre appartiene a un gruppo di aggettivi che l’italiano colto usa per descrivere l’atteggiamento verso il lavoro: accanto a solerte, operoso e zelante si trovano industrioso, che indica ingegno pratico e capacità di arrangiarsi, e fattivo, che sottolinea la concretezza dei risultati. Provate a organizzare queste parole in una piccola tabella, con una frase d’esempio per ciascuna: è il modo più efficace per fissarne le differenze.
Domande frequenti
Si dice àlacre o alàcre?
La pronuncia corretta è àlacre, con l’accento sulla prima sillaba.
Qual è il sostantivo di alacre?
Alacrità, che indica prontezza e sollecitudine nell’agire.
Alacre ha una connotazione negativa?
No, è un aggettivo positivo: indica energia e buona volontà.
Altre parole del lessico colto sono raccolte nella rubrica Parola del giorno.
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